Ebola, epidemia di ipocondriaci

Nel 1976 Piot era un giovane ricercatore appena 27’enne quando il temibile virus Ebola, all’epoca senza nome, arrivò per la prima volta in Europa per essere studiato. Era il 29 settembre ed il virus aveva viaggiato su un volo passeggeri proveniente da Kinshasa, Zaire (oggi Repubblica Democratica del Congo). Sono sicuro che anche nel 2014 non sará un barcone di immigrati a difondere l’epidemia. Perfettamente d’accordo con Gino Strada che, qualche giorno fa, ha affermato che il virus viaggia su voli business class. Mi dispiace che un’emergenza vera e da non sottovalutare assolutamente, sia peró utilizzata come strumentalizzazione razzista ed omofoba. Anche, aggiungo, come mezzo di terrore per spaventare coloro che non sanno nemmeno di che malattia si tratta. Se le popolazioni profughe fossero veicoli di virus, l’Italia sarebbe giá da tempo, devastata da malaria e tifo. Giornalisti e politici sono identici in questo senso, nell’utilizzare la paura per i propri scopi: voti e copie in piú. Molto triste vedere persone ridotte a questo punto, molto triste.

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