Lettera aperta

7 – Sardegna Quotidiano / Pagina 12 – Cagliari
Il bando Cnr
Lettera dei cervelli fuggiti: stupiti dallo stupore
«Tanti ex-allievi del vostro dipartimento erano a conoscenza del bando, ma nessuno ha partecipato. Più che strano,
questo ci sembra preoccupante, in particolare considerando che un laboratorio diretto da scienziati di fama internazionale non sia riuscito a richiamare nessun altro candidato italiano o straniero » .
UNIVERSITÀ Concorso per un posto da ricercatore vinto dal marito della figlia del luminare Giovanni Biggio. Dodici dottori cagliaritani, ex allievi del docente, hanno scritto da mezza Europa: «Cari professori, la situazione è preoccupante»
Preoccupante. Riuscire ad avere un solo candidato, per giunta interno, nel concorso per un posto di ricercatore, in un laboratorio «diretto da scienziati di fama internazionale non è strano, è preoccupante. Il vostro stupore è la cosa che più ci stupisce». L’elenco dei firmatari è quasi più lungo del testo, in questa lettera inviata ai docenti del dipartimento di Neuroscienze dell’Università. Una missiva amara, sottoscritta da dottori, dottorandi e ricercatori che adesso lavorano in Norvegia, Repubblica Ceca, Svizzera, Francia, Germania e Nord Italia. Dappertutto tranne che a Cagliari (solo uno è rimasto qui), dove si sono laureati con la guida dei professori Enrico Sanna e Giovanni Biggio. I docenti sono i destinatari dello sfogo di quelli che, comunemente, vengono chiamati cervelli in fuga.
Loro sono già scappati, tutti dall’Isola, tanti dall’Italia. E nei giorni scorsi sono venuti a sapere che il bando indetto dal Cnr per un posto da ricercatore di terzo livello, nell’istituto di Neuroscienze cagliaritano, è stato vinto da Giuseppe Talani, genero del luminare Biggio, sposato con la figlia del professore, Francesca, anche lei ricercatrice assunta negli stessi laboratori. I fondi per il progetto per il quale è stata indetta la selezione sono di Sardegna Ricerche, società della Regione, in cui Biggio ha il ruolo di vice presidente.
LA POSIZIONE DEI DOCENTI Una procedura trasparente, anche se conclusa con l’assunzione del parente: il 22 marzo la pubblicazione del bando, il 26 aprile la scadenza per la presentazione delle domande, il 27 è già pronta la commissione e il 16 magio la graduatoria. Un solo candidato, vincente: Giuseppe Talani. Il primo a dichiarare l’assoluta regolarità (mai messa in discussione) della vicenda è proprio Giovanni Biggio. Raggiunto al telefono aveva detto: «Non si tratta di nepotismo. Il bando era aperto a tutti, alla selezione avrebbero potuto partecipare in tanti. Si è presentato solo Talani e ha vinto. Tutto regolare». Non solo: il genero aveva partecipato a un bando l’estate scorsa ma non aveva vinto. Sulla stessa linea Enrico Sanna, neurofarmacologo, allievo di Biggio e presidente della commissione del Cnr: «Qui si va avanti solo con grande sacrificio, nessun favoritismo: Talani è uno preparato, lo dimostrano le sue pubblicazioni. Mi sono stupito del fatto che si sia presentato un solo candidato: tanti nostri ex studenti avrebbero potuto partecipare e cogliere l’occasione per tornare».
LA LETTERA DEGLI EX ALLIEVI Ed eccoli, gli ex allievi: si sono scambiati la notizia via mail in giro per l’Europa, dove sono finiti perché qui non c’era molto spazio per loro. «Chi come studente o giovane laureato ha lavorato nei vostri (un tempo anche nostri) laboratori», scrivono, «ha imparato negli anni che la ricerca è un impegno che comporta passione, determinazione e spirito di sacrificio.
Molti di noi continuano a fare ricerca all’estero, lavorando anche in prestigiosi centri di ricerca, spesso con ottimi risultati. Ci chiediamo però se assegnare l’unico posto a concorso quando si presenta solo il candidato interno al laboratorio sia un criterio di qualità da mettere in risalto. Tanti ex-allievi del vostro dipartimento erano a conoscenza del bando, ma nessuno ha partecipato. Più che strano, questo ci sembra preoccupante, in particolare considerando che un laboratorio diretto da scienziati di fama internazionale non sia riuscito a richiamare nessun altro candidato italiano o straniero. Il vostro stupore è la cosa che più ci stupisce».
Enrico Fresu

4 risposte a “Lettera aperta

  1. Quello che mi demoralizza è che quando i “cervelloni in fuga” raggiungono all’ Estero e nel Nord Italia, risultati eccellenti nel campo della Ricerca, loro se ne prendano i meriti dicendo: sono stati nostri studenti. Peccato che per avere una possibilita’ di conoscere il mondo della Ricerca, abbia dovuto vincere una borsa di studio, arrivare in NZ e stare li 12 mesi. Dopo 4 mesi dell’inizio del mio lavoro, in NZ gia’ mi proponevano la possibilita’ di restare per altri 3 anni per un PhD. In Sardegna una volta che mi sono laureata mi è stato detto: MI SPIACE PER ORA NON ABBIAMO POSTO, considerando che in laboratorio erano presenti solo studenti di passaggio e che dopo che mi sono laureata io, c’è stato il posto per una neolaureata della triennale…forse conoscente di qualcuno?!? Chissa’. La meritocrazia da noi non esiste. Nessuno nega che chi il vincitore abbia le qualita’ per essersi meritato quel posto, ma oltre lui ce ne sono tantissimi altri e meglio di lui. Il fatto che non si sia presentato nessuno oltre l’unico candidato è indice del fatto che vengano manipolate le cose, per chi poteva ha rinunciato in partenza sopratutto conoscendo quell’ambiente. Ma non si domandano come mai fuori da qui, tutti siamo bravi e da noi nessuno ha possibilita’ di emergere se non sempre i soliti nomi!?! Se qualcuno ha una risposta, gradirei conoscerla. Grazie

  2. purtroppo in Italia ci vorrebbe una bella rivoluzione!!! teniamo ben present che ci sono voluti SECOLI per “ammettere” che forse Galileo aveva ragione!!! tanto per citare un esempio!! uno come MILIONI di altri!!! Io conosco bene la situazione, che vale in TUTTA italia, compreso il tanto blasonato nord dove arrivano telefonate intimidatorie, minacce di ritorsioni e si vedono concorsi da ricercatore con 1 solo candidato… ma dove sono emerse vomitevoli cose che i giornali stanno finalmente iniziando a pubblicare! le uniche pubblicazioni per certa gente che si auto incensa a “luminari della scienza”!!!!
    TUTTI i dottorandi che hanno lavorato con me sono dovuti andare all’estero… dove sentitamente ci ringraziano per il dono di tanta materia grigia di altissimo livello!!!
    ANDATE TUTTI ALL’ESTERO…. prima o poi diverrete davvero grandi scienziati e poi la peer-review imposta dalla comunità internazionale vi farà ritornare come valutatori nei vostri vecchi atenei…. e ricordate due cose: 1) ride bene chi ride ultimo 2) la vendetta è un piatto che va gustato gelido!!!

  3. Forse l’aggettivo DELUSA non rende quello che provo e che ho provato quando dopo aver espresso un mio pensiero con il commento qui sopra, ho ricevuto un messaggio in posta privata con tono quasi intimidatorio solo per aver fatto un quadro generale su quello che è il mio pensiero riguardo ciò che ho letto e a quello che ho vissuto io persolmente. All’estero sono stata ritenuta una seria professionista con tanto di Travel Grant e partecipazione al Congresso di Neuroscienze (sempre all’estero) con tanto di poster e il tutto nel giro di sei mesi…e qui se solo esprimo un pensiero sulla non meritocrazia all’interno dell’Università italiana-sarda-cagliaritana, ricevo un messaggio privato poco gradevole. Continuo ad essere delusa ed amareggiata.

  4. ah Cara Claudia, e cosa mai ti stupisce?? guarda un po’ qui…. http://www.repubblica.it/cronaca/2012/06/18/foto/pdci_il_capo_ufficio_stampa_ingv_un_ex_attrice_soft_porno_-37458641/1/?ref=HRESS-2
    la notizia si commenta da sola….

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