Tanti auguri alla Sardegna!!!

Tratto da: Sardegna Quotidiano. Numero 5. Pagina 12.

IL CONCORSO Alla selezione del Cnr per un posto di ricercatore in Neuroscienze partecipa solo Giuseppe Talani: il suocero, Giovanni Biggio, è un big della facoltà dove lavora anche la figlia

La sperimentazione sui ratti, nei laboratori di Monserrato dove lavorano Università e Cnr, è un po’ una specialità di famiglia di casa Biggio. La riorganizzazione in corso dell’ateneo rende difficile la ricostruzione di ruoli e dipartimenti, sezioni e istituti ma, a guardare il sito unica.it, si arriva a capire che Giovanni Biggio è professore ordinario del corso di laurea in Biologia sperimentale, la figlia Francesca, che era assegnista, lavora come ricercatrice in Neuroscienze e adesso, grazie a un concorso del Cnr per ricercatore di terzo livello, anche Giuseppe Talani, marito di Francesca e genero del professore, lavorerà nell’istituto di Neuroscienze in quota centro nazionale di ricerca.
IL BANDO E I REQUISITI Il bando del Cnr è datato 22 marzo. Il finanziamento è di Sardegna Ricerche. Il concorso è aperto per una “unità di personale con profilo professionale di ricercatore livello terzo, all’Istituto di Neuroscienze–Uos di Cagliari del consiglio nazionale delle ricerche nell’ambito del progetto dal titolo “Separazione materna neonatale e abuso di alcol nel ratto adulto: alterazioni funzionali dei sistemi Gabaergico e Gluergico nell’ippocampo e nell’amigdala, plasticità sinaptica a lungo termine e possibile ruolo protettivo degli estrogeni”. Per partecipare è necessario essere specializzati nel campo e, soprattutto, avere svolto delle ricerche specifiche. Tra gli altri requisiti: “esperienza documentata di almeno 5 anni nell’uso delle metodiche elettrofisiologiche del patch-clamp (voltage- e current-clamp) su neuroni isolati e su fettine cerebrali e di registrazione extracellulare per lo studio della plasticità sinaptica; conoscenza e utilizzo dei software per la registrazione elettrofisiologica e per l’analisi off-line dei risultati; conoscenza approfondita”. Gli stessi che risultano nel curriculum di Talani nell’anagrafe della ricerca, consultabile sul sito anagrafericerca. unica. it. Il termine per la presentazione delle candidature è il 26 aprile. Il 27 è già pronta la commissione di valutazione. Ne fanno parte il professor Enrico Sanna (Biggio era stato commissario nella procedura che aveva vinto per diventare professore ordinario nel 2004), Maria Cristina Mostallino, ricercatrice, e Mariangela Serra, professore ordinario.
BIGGIO: TUTTO TRASPARENTE L’esito arriva il 16 maggio: Giuseppe Talani, unico partecipante, vince il posto per un anno. Ma Giovanni Biggio, luminare dell’università cagliaritana, non ci sta a far passare la vicenda per l’ennesimo caso di nepotismo accademico: «Innanzitutto il concorso era del Cnr e non dell’università. Potevano partecipare in tanti tra coloro che hanno lavorato con Enrico Sanna, ma non solo loro. L’unico è stato Talani, e ha vinto». Il docente continua: «Il fatto che io sia professore dovrebbe implicare che mia figlia non può lavorare all’università? Si è laureata, specializzata all’estero e poi ha vinto un concorso per ricercatrice». Il legame familiare, insomma, non dovrebbe scalfire il merito. E questo vale anche per il genero: «I requisiti imposti dal bando non dipendono certo dal suo curriculum », spiega ancora Biggio, «ma dal progetto per il quale è stato assunto. Ho la coscienza a posto, sono trasparente, il nepotismo non mi riguarda. La mia storia parla chiaro: chi è diventato professore di prima fascia con me non ha avuto aiuti. Ho formato una generazione di validi professionisti. Lo dicono i risultati sotto gli occhi di tutti».
Articolo di Enrico Fresu

4 risposte a “Tanti auguri alla Sardegna!!!

  1. <>, permettetemi di ridere. Poco prima del concorso non aveva nemmeno un lavoro primo nome e stranamente in poco tempo è riuscita a pubblicare qualche lavoro come primo autore. Deve ringraziare un santo in paradiso (oppure non in paradiso) che ai presentanti domanda per partecipare al concorso con un curriculum decisamente migliore del suo è stato intimato di ritirarsi, altrimenti non saprei come sarebbe andata. Per quanto riguarda la commissione, nell’articolo non compare che il vincitore del concorso ha lavorato e lavora nel laboratorio del Prof. Sanna e compare negli articoli accanto al nome di tutti i membri della commissione valutatrice. Inotre non mi stupirei che facendo una breve ricerca online si scoprisse che il progetto per il quale è stato assunto il “ragazzo” fosse già stato completato e i dati pubblicati. Nonostante tutto ciò auguro a tutto lo staff buon lavoro!!!

  2. Ho lavorato diversi anni nel gruppo del Pof. Biggio ma non sono mai diventato ricercatore. Anzi prima della scadenza del mio contratto sono stato estromesso da ogni progetto, dai nomi sulle pubblicazioni scientifiche, insomma una sorta di mobbing per far in modo di andarmene, per me non c’era posto. Questi sono i metodi.

  3. Ovviamente la prima parte del mio commento riguarda la figliuola dell’emerito Professore…;)

  4. e dove sta la novità??? sempre le solite scene!!!

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