Renato Dulbecco

Tutta la comunitá Scientifica internazionale si mobilita a seguito della scomparsa del Premio Nobel per la Medicina Renato Dulbecco. Non troppo risalto sulla stampa Ceca, ci si aspettava forse un pó piú di risalto almeno in quella Italiana. Come spesso accade, i media del nostro paese erano distratti da altre polemiche, le solite, in una cittadina non molto grande della Liguria. Noi vogliamo seguire una diversa linea. Noi Ricercatori Italiani a Praga, stretti a tutta la comunitá scientifica Ceca che ci ospita, preferiamo ricordare un grande Uomo, che ha dedicato, come spesso accade anche a noi, gran parte del suo tempo alla medicina ed alla lotta dei mali che affliggono l’intera umanitá.

Il Prof. Renato Dulbecco era nato a Catanzaro nel 1914. Ricevette fin dalla giovane etá, dalla sua famiglia, una educazione al rigore ed al sacrificio per lo studio. Trasferitosi con la famiglia in Liguria, cominció da subito a sviluppare una curiositá su tutti gli avvenimenti e fenomeni che lo circondavano. Frequentó la Facoltá di Medicina a Torino con risultati brillanti, tanto da essere poi trasferito all’Istituto di Anatomia di Giuseppe Levi dove conobbe numerose persone, oggi come ad allora di massimo prestigio, come Rita Levi Montalcini e Salvador Luria. Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale fú arruolato nell’esercito in veste di Ufficiale Medico. Durante la Guerra trascorse alcuni periodi tra Francia e URSS, per poi ritornare nell’Istituto di Levi al termine del conflitto. Da questo momento dedicherá tutto il suo tempo alla Ricerca, occupandosi di svariati settori. Inizialmente si dedicó allo studio delle radiazioni sulle cellule embrionali, e successivamente cominció a dedicarsi allo studio dei virus nell’infezione di batteri. Nel 1947 si trasferí negli Stati Uniti continuando la Ricerca su l’interazione tra fagi all’interno dello stesso batterio, dopo essere stati sottoposti a radiazione ultravioletta. Il Prof. Dulbecco lavoró negli Stati Uniti, dove fu poi naturalizzato, negli allora piú prestigiosi Istituti, approfondendo sempre piú gli studi sui virus. Grazie a queste ricerche, in materia di interazioni tra virus tumorali e materiale genetico della cellula, fú insignito del Premio Nobel per la medicina nel 1975. Indimenticabile la cerimonia del Nobel, dove Renato Dulbecco, da sempre un paladino della lotta contro il fumo, lanció una dichiarazione contro il tabagismo. Qualche giorno fa, scompare a La jolla, in California, all’età di 97 anni a seguito di un infarto, soltanto due giorni prima del suo 98º compleanno. Per tutti noi, che come lui ogni giorno della nostra vita andiamo alla Ricerca di soluzioni che possano migliorare il tenore di vita degli individui, rimarrá un esempio di dedizione al lavoro, di passione e costanza, di amore e tenacia.

4 risposte a “Renato Dulbecco

  1. in italia si danno solo notizie frivoli o saluti ai divi dello spettacolo, come sempre non si da valore all’intelligenza nemmeno per un triste saluto ad un premio nobel…

  2. Si, purtroppo si spende piú tempo a parlare di un tatuaggio che di un Uomo che grazie alle sue Ricerche ha salvato e salverá tantissime vite. La societá odierna viaggia su tematiche totalmente superficiali.

  3. se pensi a quello che ci spacciano come programmi televisivi e le notizie che fanno clamore, beh, mi dispiace ammetterlo, ma ti rendi conto del basso livello della nostra società.

  4. La TV é diventata una gran spazzatura, i programmi realmente validi forse sono il 10% del totale. Ma come meravigliarsi, appunto perché la societá é decaduta, la TV ne rappresenta esattamente lo specchio!

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