La storia continua, il finale sará lieto?

I calcoli renali possono insorgere a qualsiasi livello del tratto urinario, ma la maggior parte si forma nel rene. L’urolitiasi è un problema clinico frequente con una incidenza dal 0,1 al 6% nella popolazione generale. Il sesso maschile viene colpito un po’ più frequentemente di quello femminile e la maggioranza dei pazienti è sopra ai 30 anni. Non é questo il mio caso, visto che la mia storia clinica comincia attorno al 1996. La maggioranza dei calcoli, circa il 65-70%, contiene calcio, essendo composta da ossalato di calcio, o ossalato di calcio misto a fosfato di calcio, e meno comunemente, fosfato di calcio da solo. Sfuggiva a me, ma d’altronde non spettava a me ma al medico che conosce la mia storia clinica dal lontano 1996,un piccolo particolare: alcune condizioni acquisite possono avere una parte di primaria importanza nella genesi della calcolosi uninania come «malattia d’organismo»; e sono specialmente da ricordare quelle che alterando il metabolismo del calcio producono ipercalcemìa e di conseguenza ipercalciuria. I più alti valori ipercalcemici si notano di regola nell’iperparatiroidismo: difatti la litìasi urinania si presenta con relativa frequenza come complicazione (se non addirittura come segno rivelatore) dell’adenoma paratiroideo. L’ iperparatiroidismo e l’acidosi tubolare renale sono le principali cause, non occorre essere un medico, e qualsiasi articolo o fonte riporta il tipo di difetto metabolico. Ora, ordinare un controllo approfondito ad un paziente che manifesta per la prima volta una colica renale, forse risulterebbe eccessivamente azzardato. Domande: ma per chi soffre a tutt’oggi di questo problema da 14 anni? Da chi manifesta il problema in maniera cronica da una etá molto inferiore a quella in cui si manifesta normalmente la patologia? Da chi ha un quadro clinico bilaterale di calcolosi? Da chi manifesta la presenza di calcoli multipli bilaterali, in quantitá di circa 5-7 calcoli di dimensioni non trascurabili? Io ho la risposta,ed é ovvia. Mi sottoporró quanto prima a tutte le analisi del caso, ed anche in fretta. Non mi permetterei mai di suggerire ad illustri medici come portare avanti il loro lavoro, ma mi auguro che i prossimi controlli ed i prossimi mesi portino buone notizie. Prima di ogni altra cosa per la mia Salute. Per il resto, vedremo. Saluti.

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