Le Riflessioni II

Fra coloro che amano la libertá per convinzione e coloro che amano la libertá a parole vi é una divergenza sostanziale: i primi sono convinti che la libertá rimedia ai mali che puó produrre, perché al tempo stesso eccita energie nuove, spinge alla formazione di nuove associazioni, sviluppa contrasti politici e sociali dai quali derivano i nuovi assestamenti; gli altri, invece, hanno paura della libertá e cercano sempre il modo di imbrigliarla con una continua e crescente legislazione e con un’azione politica vincolatrice, che finiscono per soffocarla. Platone disse: "Potremo chiamare divini quelli che ora dicevamo: gli indovini, i vati, i poeti tutti. E i politici, non meno di costoro, potremmo affermare che sono divini e che sono ispirati, essendo infiammati e posseduti dal Dio, allorché colgono nel giusto, dicendo molte e grandi cose, ma senza conoscere nulla di ció che dicono." Sono passate decine e decine di secoli, ma queste parole sono attuali come se fossero state pronunciate quest’oggi. Un saluto a tutti, a presto.

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