Un anno dopo

E’ giunto il momento di festeggiare il primo anniversario di questa esperienza in Germania. Più volte questi giorni mi sono soffermato a ripensare tutto ciò che è accaduto durante questi mesi. E’ stato come rivedere un film, un bellissimo film. Sbarcai qui nella fine dell’ agosto del 2006, arrivavo dai quasi quaranta gradi di Cagliari ad i dieci scarsi di Francoforte. Arrivai alla stazione centrale nel pieno del caos di una grande metropoli e presi il mio treno che mi avrebbe condotto in quella che sarebbe stata la mia nuova piccola cittadina. Gottingen per l’ esatezza, uno dei più grandi centri universitari d’europa. Il mio responsabile mi attendeva alla stazione, mi avrebbe guidato verso la mia nuova casa, per il momento soltanto provvisoria, in attesa di quella definitiva. Buttai le valige dentro la stanza, neanche pensai di aprirle, solo il tempo di guardare l’ appartamento che già mi apprestavo ad uscire, avevo voglia di esplorare quel mondo sconosciuto, di osservare tutto ciò che da li a poco sarebbe diventato il nuovo scenario della mia vita. Le prime settimane furono difficilissime, sentivo enormemente la mancanza di tutto ciò che fino a qualche giorno prima faceva parte della mia intera esistenza. Poi sono arrivate le prime conoscenze, Salvatore, Angelo, Margottina, Carmine, i primi, e da quel momento è stato un crescere di amicizie nuove e momenti vissuti nella spensieratezza. Se devo tracciare un bilancio di un anno in Germania, non posso che esserne più che soddisfatto. Una grande esperienza professionale, vitale, culturale, una crescita mentale notevole ed efficace. Pochi sono stati i momenti deludenti o tristi finora vissuti qui in germania. Un solo rimpianto: non essere stato presente ai funerali della mia adoratissima nonna nella metà del gennaio di quest’anno. Ero appena partito dalla Sardegna dopo la pausa natalizia, pochi giorni prima ci eravamo abbracciati e salutati con un sorriso, lei aveva qualche lacrima, credeva tanto in me, era orgogliosa del suo nipote ‘Dottore’, al tempo spesso dispiaciuta della mia partenza. Quel giorno la promessa che ci saremmo rivisti di li a qualche mese per le ferie pasquali. Purtroppo passarono pochi giorni dal mio arrivo in germania quando mi giunse la terribile notizia. Era un pomeriggio freddo e scurissimo, ero alla mia scrivania, mio fratello mi comunicava l’ accaduto. Impietrito, presi subito a guardare decine di siti internet in cerca di un possibile volo, nulla, non avrei fatto in tempo. Avevo bisogno di un aiuto, un conforto, una parola, qualsiasi cosa. Chiamai Margot, mi disse che sarebbe venuta subito a casa, io presi e andai via da lavoro. Margot mi stette vicino tutta la sera e il giorno successivo, voglio cogliere l’occasione per ringraziarla in questo post, per la grande stima che provo nei suoi confronti, e la grande azione umana di quei giorni, un grazie di cuore. La mia testa non faceva altro che pensare alla mia famiglia, riunita e stretta nel dolore, io lontano, per la prima volta non potevo vivere con loro un momento difficile, dove la mia presenza sarebbe stata doverosa. Sono sicuro che oggi la mia cara nonna abbia capito la mia situazione, e nonostante la lontananza ci abbia divisi, il cuore era a pocchi passi dal suo. Un piccolo neo nel mezzo di una grande avventura, vissuta con impegno e costanza. Oggi sono felice, soddisfatto, pieno di energia vitale, voglia di fare, ascoltare, parlare, ridere, scrivere, tutto. A tutti coloro che mi seguono e che voranno ancora leggere le pagine di questo diario, con affetto.

10 risposte a “Un anno dopo

  1. si.. effettivamente si ha la tendenza ad abusare della parola "amico" persino riferendoci a persone sconosciute, conosciute su internet..conoscenti ed amici ormai sono la stessa cosa…. purtroppo…
    un saluto
    Anissia

  2. Ciao monellino…
    Ti mando un bacione…

  3. ciao sono Simona.in effetti nn so cm tu sia entrato nel mio spaces, ma mi fa piacere che ti sia piaciuto..una curiosità:CHE COS\’è UN NEUROVIROLOGO????l\’ho cercato sul dizionario ma nn c\’è la definizione!!!!vabbè passa a trovarmi!!!mi fa piacere!!
    kisses
     
     

  4. Ciao Andrea, vedo che te e fizio avete lasciato il post dell anno passato all estero. Io la germania o linghilterra le considero la mia casa. Perche\’ noi siamo cittadini europei di cultura simile. Vicini anche dalla vera casa (l Italia). Capisco che provi. Capisco i sacrifici che hai fatto e che continui a fare volentieri. La nostra e\’ una bella esperienza. Poi se sei vicino a casa e\’ ancora piu\’ bella. Ti scocci? torni in sardegna e vedi la tua famiglia almeno 3 volte all anno. Anch io come te sono contento di quello che faccio qua. Anche se ci son momenti duri. Ma si sa\’ dovuti al duro lavoro. Presto finalmente tornero\’ a casa. Dopo un anno amico. Finalm rivedro tutti. Continua cosi\’ e ricorda che io leggo sempre il tuo blog. ok? scrivi piu\’ spesso cosi\’ quando sto registrando mil eggo qualche post composto da amici.. cia cia

  5. ciao Andrew!grazie per la spiegazione…mmm deve essere una cosa mooooolto complicata ma devi essere altrettanto bravo..una curiosità.il mio spaces l\’hai visitato su una pagina di msn o tramite qlche tuo contatto?se puoi risp grazie…passa qualke volta da me..e se vuoi lascia commenti..io li adoro perchè mi fanno capire cosa la gente pensa di me…buona permanenza e buoni studi!!!bye bye
     

  6. AMICO…quello che hai fatto e che farai è qualcosa di grandioso…tua nonna ne sarà fiera!Come ti dicevo prima,è invidiabile il tuo modo di vivere la vita…devi solo continuare così!!!A prestissimo…

  7. innanzitutto ti ringrazio x ciò che hai scritto nel commento,e ti dico che la stessa cosa vale x me.
    in secondo luogo,mi è piaciuto tantissimo qst intervento,mi è piaciuto come l\’hai scritto e la carica emotiva che gli hai dato…veramente bello…sembrava di leggere un romanzo.mi dispiace tantissimo x tua nonna,ma LORO sanno tutto; tua nonna,da brava nonna orgogliosa del suo bel nipote,ha capito e non vorrebbe mai vederti triste. xciò,su con la vita! fatti forza,fai vedere chi sei e pensa che eri + vicino a tua nonna di chiunque altro fosse al funerale…e facendo rivivere il suo ricordo,regalerai un sorriso a lei che,chissà da dove,ti sta guardando.un bacio

  8. crepi :p Nooooo in cittadella non ci voglio andareeeee!! ma x fortuna forse riusciamo a rimanere a palazzo scienze ^^

  9. Ciao gironzolavo ed eccomi qui nel tuo space…se ti piace la grafica,creare scritte Glitter,immaggini riflesse,avatar,gif,immagini glitterate con testo,widget,oltre 400 generator & tool,gadget,e tantissime risorse web 2.0..  per creare di tutto ..allora cosa aspetti..? sbircia

  10. Sono felicissima per la bellissima esperienza che stai vivendo, ma più di ogni cosa sono contenta di sentirti sereno e soddisfatto nonostante tutto… inutile dire che in questo momento ti invidio molto!! Ti mando un abbraccio fortissimo, e mi raccomando, pronti per domani!! Un bacione, Annina….

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